Vi sono molte ragioni per credere che la casa reale degli al-Saud discenda direttamente da una tribù conosciuta col nome di Banu Qainuqa che era una delle comunità di giudei vissuti nella città di Medina, da cui vennero espulsi su ordine del Profeta MUHAMMED (s.a.s) nel 624 D.C. con l'accusa di aver cospirato ai danni della nascente comunità islamica; in seguito a questi eventi essi giurarono che un giorno sarebbero tornati per vendicasi ...
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Vi propongo quest'interessante articolo che si basa su un accurato rapporto dell' intelligence irachena (http://www.scribd.com/doc/108685354) che indagò su ordine di Saddam Hussayn sulle origini della stirpe dei monarchi sauditi. L'attendibilità di questa tesi a mio avviso è avvalorata dal fatto che se fosse autentica si troverebbe la spiegazione a moltissimi fatti recenti della storia islamica moderna, ed è importante far notare che in questo caso si tratterebbe della scoperta del motivo, spirituale, per cui la casa reale saudita, ha una politica ambigua che spesso và contro gli interessi della comunità islamica e della pace nella zona mediorientale: si presenta come alleata "dell'occidente" ma finanzia gruppi estremisti salafiti che fanno attentati terroristici in occidente, creando discredito dell’Islam, che viene identificato con la violenza e l’estremismo.
In medioriente i salfiti distruggono le moschee e i luoghi di incontro dei musulmani sufi, le tombe dei santi, uccidono perché “eretici”chi considera la pace ed il rispetto dei non musulmani; questo è uno dei precetti scritti nel Sacro Corano, che i salafiti ignorano. Infine l’Arabia Saudita si allea e commercia con Israele, governata da politici sionisti, che portano avanti una politica omicida nei confronti delle popolazioni palestinesi inermi. La famiglia saudita sarebbe quindi, se fossero provate queste motivazioni storico- spirituali, un tumore all'interno della Umma (comunità di fedeli)!
Nella tradizione semitica, sia ebraica che araba, è di vitale importanza la linea di sangue, la discendenza, tanto è vero che quando ci si presenta si enumera fino al lontano passato i propri avi. Questo lignaggio non è solo "genetico" ma è considerato un canale spirituale. Il comportamento della casa reale saudita, sarebbe mossa a motivazione di una vendetta giurata contro il Profeta Muhammed (sws) e la Sua discendenza. Queste ragioni , che in occidente potrebbero sembrare, lontane, superficiali, sono prese in grande considerazione sia nel mondo arabo che ebraico.
Si sta combattendo una guerra non solo politica ma spirituale.
Bisogna aprire gli occhi!
Prego il Signore che ci protegga e che protegga la discendenza del Suo Profeta Muhamed, l’azione del Suo discendente diretto Sua Maestà Re Abdullah II° di Giordania e la sua azione politica di Pace.
InshAllah!
I‘DONMEH’(i CRYPTO ebrei) e le connessioni con la casa Reale Saudita
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| Haim Weizman (a sinistra) ed il principe Feisal, 1918 |
Secondo Madsen: l’Impero turco
ottomano, che comprendeva parti chiave dell’Arabia Saudita, aveva
un sacco di cripto-ebrei (ebrei che fingevano di essere musulmani)
questi cripto-ebrei (chiamati anche Donmeh) hanno collegamenti con la
famiglia reale saudita e la religione Saudita. I Sauditi seguono la
forma wahhabita dell’Islam.Secondo quanto riferito, il fondatore
della setta wahhabita Saudita dell’Islam, Muhammad ibn Abdul
Wahhab, era un cripto-ebreo. Una relazione dell’ intelligence
irachena, datata 2002 e pubblicata nel 2008 dalla US Defense
Intelligence Agency, punta sulle radici ebraiche dei Wahhabis.
Il rapporto utilizza le memorie di un
tal sig. Hempher , una spia britannica che sosteneva di essere un
azzero. Nella metà del XVIII secolo, Hempher prese contatto con
Wahhab al fine di istituire la setta wahabita. Secondo quanto
riferito, lo scopo della setta wahabita era di portare su una grande
rivolta araba contro gli Ottomani e spianare la strada per uno stato
ebraico in Palestina.
Le memorie di Hempher sono raccontate
dallo scrittore ottomano Ayyub Sabri Pasha nella sua ricerca storica
del 1888, “Inizio e Diffusione del Wahhabismo”. Nel suo libro,
‘Gli ebrei Dunmeh ‘, d. Mustafa Turan scrive che il nonno di quel
Wahhab, Tjen Sulayman, era in realtà Tjen Shulman, un membro della
comunità ebraica di Bassora, in Iraq. Nel suo libro, “Gli ebrei
Dunmeh e l’origine del Wahhabismo in Arabia Saudita”, Rifat Salim
Kabar rivela che Shulman si stabilì in quella che oggi è l’Arabia
Saudita, dove suo nipote, Muhammad Wahhab, fondò la setta wahabita
dell’Islam.
Ali, Kid in Najran – Arabia Saudita,
di Eric Lafforgue Il rapporto dell’intelligence irachena dichiara
che Shulman era stato bandito da Damasco, dal Cairo e dalla Mecca per
sua ciarlataneria.Il libro di Abdul Wahhab Ibrahim al-Shammari, “Il
Movimento Wahhabita: La Verità e le Radici”, stabilisce che Re
Abdul Aziz Ibn Saud, il primo monarca saudita, discendeva da
Mordechai bin Ibrahim bin Moishe, un mercante ebreo di Bassora.
Secondo il libro, Moishe cambiò il suo
nome e accasò facendolo sposare suo figlio con una donna da una
tribù Saudita. Il rapporto dell’intelligence irachena rivela che
il ricercatore Mohammad Sakher è stato oggetto di un omicidio mirato
saudita che lo ha eliminato per il suo esame sulle radici ebraiche
dei Sauds.
Nel libro di Nasir ha detto, ‘La
storia della famiglia Saud’, si è sostenuto che nel 1943,
l’ambasciatore Saudita in Egitto, Abdullah bin Ibrahim al Muffadal,
pagò Muhammad al Tamami per forgiare un albero genealogico,
mostrando che i Sauds ed i Wahhabs erano una famiglia che discende
direttamente dal profeta Maometto. All’inizio della prima guerra
mondiale, un ufficiale britannico ebraico, David Shakespeare, si
incontrò con Ibn Saud, che divenne il primo monarca saudita.
Sauditi di Eric Lafforgue Shakespeare
più tardi fu al comando di un esercito saudita che sconfisse una
tribù che si opponeva a Ibn Saud. Nel 1915, Ibn Saud incontrò
l’inviato britannico nella regione del Golfo, Bracey Cocas.
Cocas fece la seguente offerta al Ibn
Saud: “Credo che questa sia una garanzia per la vostra resistenza
al potere, così come è nell’interesse della Gran Bretagna che gli
ebrei abbiano una patria ed un esistenza, e gli interessi della Gran
Bretagna sono, in tutti i sensi, nel vostro interesse”.
Ibn Saud rispose: “Sì, se il mio
riconoscimento significa tanto per voi, riconoscono mille volte la
concessione di una patria per gli ebrei in Palestina o diversa dalla
Palestina.”
Due anni più tardi, il Segretario
degli Esteri Inglese Lord Balfour, in una lettera al barone Walter
Rothschild, un leader dei sionisti britannici, dichiarò: “Il
governo di sua Maestà vede con favore la costituzione in Palestina
di una sede nazionale per il popolo ebraico…”
La trattativa di istituire Israele ha
avuto l’appoggio del leader turco Kemal Ataturk, che è stato
riferito anche lui come un cripto-ebreo. Nel 1932, i britannici
misero Ibn Saud al potere come re dell’Arabia Saudita. I Sauds
fecero del wahhabismo la religione di stato dell’Arabia Saudita.
Un importante documento rinvenuto per caso:
“Io sono il sultano Abdel – Aziz
Ben Abdel – Rahman AlSaud”. Riconosco e ringrazio mille volte Sir
Percy Cox, il rappresentante della Gran Bretagna, per quanto mi
concerne dico che desidero dare Palestina ai poveri ebrei o ad altri
tra cui la Gran Bretagna, ai quali io non voglio disobbedire fino
alla fine dei tempi, come si vede dall’allegato atto di
accettazione.” ~
Questo è il documento con il quale la
casa di Saud ha venduto la Palestina sionisti.
Un altra testimonianza:
-Saeed-Al Nasser, uno storico saudita
ucciso dai Wahhabiti, ha detto che il nonno di Al-Saud è (Mordekhai
Ben Ibrahim Ben Moshe), uno degli ebrei di Al Qaynuqa che erano stati
sfollate a belad al chame e poi in Turchia e divennero nel 16mo
secolo gli ebrei di Eldonma , e che nel XVIII secolo, Ibrahim Moshe
Ben si trasferì a Hijaz per iniziare la serie pianificata di
conquiste con l’aiuto degli inglesi e gli ebrei Eldonma.
Ulteriori conferme:
-Shaykh Al Alabanii-, importantissima figura di riferimento del wahaabismo emise una scioccante fatwa (sentenza giuridica) nella quale dichiara la Palestina terra dei Kuffar che imponeva agli abitanti trasferirsi altrove.
-L' umiliazione e l'allontanamento dalla Penisola Arabica della Famiglia Reale HASCEMITA ( http://it.wikipedia.org/wiki/Hashemiti ) diretti discendenti del Profeta MUHAMMED (s.a.s.) , nonché custodi per ben quattro secoli del titolo di Shariif di Mecca e Medina, e legittimi dignitari dell' autorità Califfale dopo la caduta dell'impero OTTOMANO.
-L'inverosimile accanita azione devastante mirata a distruggere importanti siti archeologici d'inestimabile valore; il progetto già avallato da alcuni sapienti per l'abbattimento della moschea del Profeta (s.a.s.) a Medina; e la recente distruzione del cimitero di "Jennat- ul Baqi" che è luogo di sepoltura della maggior parte dei compagni di Rasulullah (s.a.s) dimostrano quale sia la vera bieca natura di questa oscura monarchia.





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