Informazione e Cutura
venerdì 3 giugno 2011
IL RISVEGLIO
Bismillah Ar-Rahman Ar-Rhiim
Mi ricordo che una delle prime cose che mi fu detto in Moschea, addirittura, il giorno della mia conversione, fu proprio “fai attenzione ai SUFIIII, SONO SVIATI” e questa sorta di terrorismo psicologico, a causa del complesso di ingenuità del neo-convertito, ha condizionato gran parte della mia vita da musulmano, generando in me barriere mentali insormontabili.
Non volevo assolutamente avere alcun rapporto con chi si dichiarava apertamente SUFI, cercavo solo di non ascoltarli, li consideravo pericolosi, fuorviati, li evitavo come il fumo negli occhi e cercavo di contrastarli in ogni modo.
Un giorno però sono riuscito a superare l'ostacolo dei miei pregiudizi, ma forse ero più motivato dall'irresistibile curiosità di conoscere che cosa avessero da dire stì sufi deviati, che ho cercato su internet un evento pubblico dove avrei potuto ascoltare.
Al Hamdulillah ho avuto l'occasione di sedermi accanto ad un vero Shaykh del Tasawwuf a Cattolica (RM) che ero ancora carico di sospetti, e Subhanallah, per me è stato come se qualcuno mi avesse afferrato per i piedi e mi avesse sollevato da terra per scuotermi così forte da far cadere ogni cosa che avessi nascosto nelle tasche, shaykh Hassan rispondeva a ogni mia domande senza neppurei chiedergli nulla.
Llo Shaykh parlava ad un pubblico davanti a lui in una sala enorme, ma la mia impressione era come se parlasse direttamente a me in uno stretto stanzino, wallahi, non ho mai provato nulla del genere prima, eppure ero musulmano già da almeno 10 anni e conoscevo già moltissimi islamici di ogni parte del mondo.
Mi guardavo intorno ed osservavo quei fratelli italiani appena convertiti vicino a me compiere la salat ed ascoltare il CORANO con una tale sincera devozione da farmi vergognare della mia nullità.... Avevo una così grande presunzione in quel periodo che veramente credevo di aver capito tutto della religione.
Non dimenticherò mai lo schiaffo che ho ricevuto quel giorno, giuro avrei voluto rasarmi la barba e seppellirmi per la vergogna di non meritare quest'apparenza da musulmano.
Ho dovuto arrendermi ed ammettere di essere stato sconfitto, distrutto , morto stecchito, fatto a pezzi , umiliato, annientato, annullato, annichilito.
La mattina, dopo la preghiera del Fajir ho espresso la mia richiesta di diventare un discepolo (indegno) di Mawlana Shaykh Nazim.
Wallahi, miei nobili Fratelli e Sorelle non ho mai assaggiato il gusto e la dolcezza del''Islam prima di quel momento, e proprio in quel giorno sono rinato.
In realtà non è che sia cambiato granché da allora, perchè sono rimasto ancora la stessa nullità, ma sono GRATO ad Allah per avermi favorito nel incontrare un MAESTRO che con la sua esperienza mi ha aiutato ad avviare quei processi necessari a ritrovare quel sano equilibrio dell'anima e la forza necessari a trasformarmi in un servitore migliore (inshAllah.....)
Ho molta vergogna del mio passato trascorso da musulmano precedente all' incontro con Shaykh Nazim , chissà quante persone ho influenzato negativamente col mio rigido e intransigente atteggiamento, ho scritto con l'intenzione di recuperare almeno un po' di quei casini che ho combinato, sperando che questa nota spinga molti fratelli e sorelle ad ammettere l'importanza della centralità del TASAWWUF nella personale realizzazione spirituale, ma soprattutto per chiedere perdono a tutte quelle persone cui ho fatto del male a causa della mia ignoranza, e per tutti gli errori in questa nota.
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